Operational excellence e sviluppo organizzativo: la visione EmProvement
In uno dei nostri precedenti articoli abbiamo parlato di assessment aziendale, ovvero l’analisi di partenza che consente di definire lo stato dell’arte di un’azienda. In un percorso di miglioramento continuo, l’assessment rappresenta il punto di partenza, mentre il raggiungimento dell’eccellenza operativa quello d’arrivo.
Nel mezzo, vi sono i piani d’intervento che, a diversi livelli della catena del valore, concorrono al raggiungimento degli obiettivi. Tali piani devono essere progettati e realizzati nel rispetto di una visione, di una strategia in grado di indicare la direzione da seguire.
In questo nuovo contributo affrontiamo un tema specifico: la visione Emprovement in relazione agli obiettivi di Operational Excellence e di Sviluppo Organizzativo. In particolare, spiegheremo i principi che definiscono il modello di analisi e intervento di WePower.
Lean Production: il fine e i mezzi
Spesso, le aziende che ambiscono all’eccellenza operativa cadono nella trappola di confondere i mezzi con il fine e pensano che replicare pedissequamente le best practice di altre realtà possa garantire gli stessi risultati. In realtà, modelli come Lean e 6 Sigma, pur rappresentando un punto di riferimento consolidato, richiedono un’interpretazione e un’applicazione personalizzate per ogni contesto aziendale. Negli anni, questi approcci si sono evoluti, integrando nuove metodologie e strumenti per rispondere alle sfide di un mercato sempre più dinamico e competitivo.
Il cuore di modelli come Lean e Six Sigma risiede nei principi che li guidano, non negli strumenti. Tuttavia, molte aziende si perdono in tecniche e strumenti, trascurando la comprensione profonda dei concetti sottostanti. Questo approccio frammentato porta spesso a risultati deludenti e a un’implementazione parziale e inefficace. Nel definire una strategia per l’eccellenza operativa, è cruciale tornare alle fonti ispiratrici, ovvero il sistema produttivo Toyota, che ha dato vita al modello lean.
Gli assi di intervento per l’operational excellence
Per raggiungere l’eccellenza operativa è necessario agire su tre fronti principali:
- Ridurre al minimo gli sprechi (muda)
- Stabilizzare i processi e ridurre la variabilità (mura)
- Eliminare l’irragionevolezza, ovvero i comportamenti e quindi le azioni che non aggiungono valore (muri)
Per approfondire: MUDA, MURA, MURI: i 3 grandi mali della produzione
Sprechi
Tutto ciò che non contribuisce direttamente a soddisfare le esigenze del cliente finale è uno spreco. A volte si tratta di difetti evidenti, altre volte di inefficienze nascoste, come ad esempio le eccessive scorte.
Variabilità
Mentre gli sprechi sono facili da identificare, la variabilità risulta molto più complicata da riconoscere e da eliminare. Mura è ciò che impedisce ai processi di funzionare in modo fluido e prevedibile. La standardizzazione è la chiave per contrastare la variabilità: quando i processi sono standardizzati, è più facile individuarne le deviazioni e agire di conseguenza.
Irragionevolezza
L’irragionevolezza indica tutte quelle azioni o decisioni che, pur essendo tradizionalmente accettate, non hanno una logica razionale e ostacolano l’eliminazione degli sprechi e la riduzione della variabilità.
Sviluppare il benessere organizzativo: le linee guida del modello EmProvement
Quanto spesso le risorse umane sono state coinvolte attivamente nello sviluppo di programmi di eccellenza operativa? Di fatto, non di frequente ed è qui un enorme ostacolo culturale che impedisce a un numero preoccupante di realtà produttive di sprigionare il proprio pieno potenziale. Per raggiungere l’eccellenza, infatti, è fondamentale riconoscere il ruolo centrale delle persone come motore del cambiamento. Investire nella crescita e nel benessere dei dipendenti è la chiave per ottenere risultati duraturi e migliorare le performance aziendali.
Il modello EmProvement pone al centro le persone e il loro potenziale. L’obiettivo è creare un ambiente che permetta a ogni individuo di esprimere al meglio le proprie capacità, superando le resistenze e le convinzioni limitanti.
Un ruolo focale, nella visione di EmProvement, è rivestito dalla Servant Leadership, una figura di leader in grado di promuovere un ambiente di lavoro positivo e collaborativo. Ogni difficoltà, in un contesto così concepito, viene vista come un’occasione per imparare e migliorare, e i successi sono celebrati per motivare l’intero team.
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